Non sembrerebbe ci siano i presupposti per una sospensione, da parte del prefetto, dall'incarico di consigliere comunale.
La Legge Severino, cui spesso ci si appella, non sempre consente una decisione rapida ed inequivoca (ma si dovrebbe anche dire, quale legge lo è...).
E così si andrà avanti se non ci saranno altri pronunciamenti previa la notifica del provvedimento alla Prefettura cosa che sembra non sia ancora avvenuta.
Il riferimento è al provvedimento che ha assunto il giudice per le indagini preliminari di Sondrio nei confronti del consigliere comunale Annalisa Tomaciello (foto), presidente della Commissione Bilancio a Palazzo Mosti.
L'accusa che le viene rivolta è di truffa e per questo è stata emessa dal magistrato, su richiesta del pubblico ministero titolare dell'indagine, l'ordinanza afflittiva dell'obbligo di dimora a Benevento.
Il reato sarebbe stato commesso in associazione con un'altra persona e riguarderebbe l'ambito sanitario. Il valore della truffa sarebbe stimato intorno ai 100mila euro.
Sembrerebbe che l'indagione l'avrebbe coinvolta in ragione di un bonifico fatto per poche migliaia di euro che peraltro non la riguarderebbe.
Tomaciello era attesa stamane nella Commissione Bilancio che ha cominciato lo studio del Bilancio consolidato ma non si è presentata.
La notizia della sua assenza l'avrebbe comunicata, ma senza dare spiegazioni, al suo vice presidente Giovanna Megna che ha presieduto i lavori.
Si proseguirà comunque domani ed è probabile che Tomaciello presiederà la Commissione ma da remoto.
La vicenda giudiziaria è solo agli inizi ma c'è una indagine, il provvedimento di un giudice e quindi non è da escludere che motivi di opportunità possano far ritenere al consigliere comunale di assumere una qualche decisione più decisa anche per non creare problemi all'Amministrazione di cui fa parte.
Abbiamo cercato di contattare Tomaciello, ma senza fortuna.
Il suo avvocato è il collega d'Aula, Vincenzo Sguera.
Tomaciello si dichiara essere estranea al reato che le viene contestato.
Lei ha fatto un bonifico dal suo conto corrente per conto di un soggetto che doveva pagare l'anticipo su della merce.
Poi di quello che è successo dopo e quindi della consegna della merce medesima, del mancato pagamento e quant'altro, non ne sa nulla.
Il soggetto che aveva ordinato la merce, non Tomaciello dunque, non l'avrebbe più saldata e l'ha contesta facendo sorgere un contenzioso con la denuncia per truffa che ha tirato dentro anche Tomaciello.
Il soggetto interessato all'acquisto della merce non l'ha pagata dopo che gli è stata consegnata.
Chi l'ha consegnata a questo punto ha presentato una denuncia.
Il prosieguo vedrà l'interrogatorio di garanzia di Tomaciello, interrogatorio che potrebbe essere fatto a Sondrio ma, per rogatoria, anche da un giudice del Tribunale di Benevento.
Questo si saprà nelle prossime ore.
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