Un vento freddo di tramontana ha caratterizzato la XXXIII edizione della gara podistica di tradizione, la "Strabenevento", che ha vissuto l'anno del record di iscritti.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente del sodalizio "Amatori Podismo Benevento", Raffaele Zollo, che gode peraltro di una buona rete di collaboratori che lo sorregge in tutta la fase organizzativa dell'evento.
Questa bassa temperatura è stata bene accetta dagli atleti, almeno così ci hanno detto.
Ha favorito la prestazione fisica.
Certamente è stata però meno gradita dal pubblico e dagli organizzatori che non hanno avuto la possibilità di mettere in circolo la energie e le calorie del proprio corpo e quindi di resistere al freddo, un freddo ovviamente di metà primavera, ma pungente.
La manifestazione podistica competitiva si è svolta lungo un percorso, omologato dalla Federazione, di 10 chilometri raggiunti percorrendo due volte il tracciato di 5 chilometri che è stato ideato all'interno del Centro Storico cittadino dando così la possibilità agli atleti, provenienti anche da regioni limitrofe, di ammirare questa nostra bella città ed i suoi monumenti più rappresentativi.
Dicevamo che è stato questo l'anno del record.
Ed infatti, hanno manifestato concretamente la volontà a partecipare, iscrivendosi al raduno, ben 1.064 atleti, di cui 898 maschi e 166 femmine.
Hanno tagliato il traguardo in 976, il 91% degli iscritti, di cui 826 maschi e 150 femmine.
Queste le società che hanno portato all'arrivo il maggior numero di atleti.
Società Runcard, 76 atleti; Carmax Camaldolese, 61; Caivano Runners, 53 ed Amatori Podismo, 52.
Interessante è anche l'esame delle fasce di età dei partecipanti.
Quella tra i 50 ed i 59 anni ha avuto il più alto numero di atleti giunti al traguardo, ben 292 seguita dalla fascia di età di 40-49 anni con 280 atleti e gli ultrasessantenni con 189 arrivi.
Lascia qualche perplessità la fascia di età dei più giovani, quelli fino a 29 anni, che ha visto all'arrivo solo 76 suoi rappresentanti.
Passando alla classifica finale diciamo che questa XXXIII edizione della "Strabenevento" è stata vinta da Yahya Kadiri della società Carmax Camaldolese con un tempo di 30 minuti e 53,4 secondi.
Al secondo posto Ali Akinou, anch'egli della Carmax Camaldolese con un tempo di 31 minuti e 16,5 secondi.
Al terzo posto, infine, Valerio Santoro della Polisportiva Eppe Merla con 31 minuti e 20,6 secondi.
La speciale classifica femminile ha visto al comando Francesca Palomba della Caivano Runners (al 46esimo posto della classifica generale) che ha concluso il circuito in 37 minuti e 10,8 secondi.
A seguire Grazia Razzano, sempre della Caviano Runners (al 76esimo posto nella classifica generale) con un tempo di 38 minuti e 38,2 secondi e Raffaella Filannino (al 115 posto nella classifica generale), della società Daunia Running, con un tempo di 40 minuti e 01,7 secondi.
La classifica per società ha visto al primo posto la Carmax Camaldolese con 29.956 punti e con 61 atleti all'arrivo su 61 iscritti alla gara; la Amatori Podismo Benevento, con 22.490 punti e con 52 arrivi su 53 iscritti ed infine la Road Runners Maddaloni con 21.952 punti e con 51 arrivi al traguardo su 55 iscritti.
L'intera gara è stata condotta, come da tradizione, da Gennaro Varrella, con un'esperienza e una professionalità che trova difficilmente eguali.
Dà a tutti l'impressione di essere in grado di conoscere uno ad uno tutti i partecipanti, che peraltro chiama per nome quando passano dinanzi alla sua postazione e che incoraggia e stimola a proseguire.
Preziosa, come sempre, è stata anche la nutrita partecipazione dei volontari della locale Associazione Nazionale della Polizia di Stato presieduta da Romeo Formato che hanno garantito la sicurezza degli atleti e del pubblico.
L'Amministrazione comunale è stata rappresentata dal consigliere comunale con delega allo Sport, Enzo Lauro che assieme ad altri quattro politici, Fiorenza Ceniccola, Gerardo Giorgione, Rosa Razzano e Mario Ferraro (tutti nella foto di apertura), hanno dato vita ad una speciale partecipazione alla manifestazione podistica.
Molto bella l'immagine, oramai consueta, di Sergio Catalano, non vedente, condotto nella gara da un suo amico che gli ha dato quella vista che egli non ha semplicemente rimanendo "legato" a Sergio, letteralmente, per un polso (nella ventottesima e ventinovesima foto in basso).
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