Potere al Popolo - Sannio interviene sul caso relativo alla morte sul lavoro avvenuta nell'area industriale di Ponte Valentino di cui parliamo in altra parte del giornale.
"Un operaio di 67 anni - si legge nella nota inviata alla Stampa - ha perso la vita dopo essere precipitato da un capannone nell'area industriale di Ponte Valentino.
Un'altra morte che qualcuno proverà a chiamare "incidente".
Noi la chiamiamo per quello che è: il risultato di un sistema che mette il profitto davanti alla vita e che, visti i numeri drammatici di casi come questo anche nel nostro territorio, non può più essere derubricato a fatalità.
Si continua a lavorare in condizioni insicure, senza controlli adeguati, senza prevenzione reale.
Si continua a morire. E si continua a far finta che sia normale.
Ancora più grave è che a morire sia un uomo di 67 anni, costretto a lavorare in condizioni pesanti e rischiose: la prova evidente di un sistema che sfrutta fino all'ultimo.
Ci stringiamo con rabbia e dolore alla famiglia della vittima. Ma il cordoglio non basta.
Questa è una strage quotidiana, fatta di precarietà, appalti al ribasso, assenza di controlli, responsabilità che restano impunite.
Le istituzioni continuano a voltarsi dall'altra parte, limitandosi alle solite dichiarazioni vuote.
Servono controlli veri, ispettori, sicurezza garantita in ogni luogo di lavoro.
Serve colpire chi risparmia sulla vita delle persone.
Serve introdurre il reato di omicidio sul lavoro.
Non accetteremo più che si muoia così.
Basta morti sul lavoro. Verità e giustizia subito.
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