Il reparto delle Malattie Infettive è avviato ad una nuova e potenziata attività che si svolgerà in nuovi ambienti completamente adeguati alle necessità.
E' un reparto, questo, che ha avuto cura di tantissimi pazienti nei mesi terribili della pandemia ed è quindi attenzionato per essere pronto ad ogni evenienza che vada anche al di là della ordinarietà che è quella che oggi, fortunatamente, gestisce.
Al primario, Angelo Salomone Megna, abbiamo chiesto di illustrarci, in questa mattinata particolare che ha visto il taglio del nastro del reparto, di illustrarci questo primo nuovo passo che si è intrapreso.
Siamo in presenza, ci ha risposto, di una riorganizzazione del reparto di Malattie Infettive.
Quella di oggi è una data importante perché con questo trasferimento nella nuova sede, siamo al quarto piano del padiglione "Santa Teresa", cessa un po' la peregrinazione che ha visto le Malattie Infettive negli ultimi cinque anni cambiar più volte configurazione e sede per effetto della pandemia da covid.
Adesso la riorganizzazione ci consentirà il raggiungimento di due vantaggi.
Il primo è per l'Azienda tutta perché libereremo l'ala nord della Medicina Interna dove eravamo ospiti da tre anni fino ad oggi.
Questo comporterà contemporaneamente un vantaggio per l'intera struttura sanitaria perché avremo a diposizione più posti letto per accogliere i trasferimenti dal Pronto Soccorso.
Dall'altro avremo 4 stanze singole per le malattie infettive che consentiranno gli isolamenti di un maggior numero di pazienti senza dover rinunciare al posto letto accanto.
Questo è quello che succede quando si hanno stanze doppie.
Quella che inauguriamo oggi è una riorganizzazione transitoria, in attesa che venga cantierizzato il nuovo reparto di Malattie Infettive dove ci trasferiremo.
Lì avremo finalmente le stanze a pressione variabile che ci consentiranno di modulare, a seconda delle necessità dell'isolamento, il paziente in stanze a pressione negativa o positiva.
Questo è un passo avanti per il futuro, avremo ulteriori interventi strutturali con lo scopo di avere finalmente un reparto tutto proprio al primo piano di questo edificio.
Qui i posti sono sempre 14 ma aumenta la possibilità dell'offerta in stanze singole e questo è il vantaggio, ha concluso Salomone Megna.
Parimenti soddisfatta per il risultato raggiunto è stato il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "San Pio", Maria Morgante
Come Azienda stiamo continuando ad agire, ci ha detto, nell'ambito della programmazione, organizzazione e potenziamento del nostro Ospedale, con il trasferimento del reparto di Malattie Infettive nella nuova area, in quella che fino a due mesi fa era occupata dal reparto di Neurologia inaugurato nel nuovo sito a febbraio scorso.
Abbiamo due obiettivi fondamentali.
Liberare spazio alla Medicina Interna per poter realizzare nuovi posti letto.
Oggi ne sono attivi 18 e li dobbiamo portare a 26 oltre a prevedere anche l'inserimento di 9 posti letto di lunga degenza e 3 di Reumatologia.
Occuperemo nell'area dell'attuale Medicina Interna un totale di 38 posti letto.
Naturalmente tutto questo lo facciamo anche con l'obiettivo di aiutare il Pronto Soccorso in modo da rendere più celere l'assegnazione dei posti letto nei vari reparti.
Il secondo obiettivo è che entro la seconda decade di maggio approveremo il nuovo progetto del reparto di Malattie Infettive, che è un reparto all'avanguardia e che tornerà al primo piano, da dove è provenuto, dove prevediamo la presenza di 14 posti letto con relativi ambulatori.
Sarà un reparto che avrà come obiettivo la sicurezza del paziente e degli operatori in quanto ci saranno le stanze a pressione positiva e negativa, il monitoraggio centralizzato, la sorveglianza per i pazienti che sono più attivi ed ogni azione che faremo sarà rivolta alla sicurezza che è fondamentale.
Il reparto Infettivo, lo ricordiamo, ha avuto un ruolo importante nei mesi della pandemia.
L'auspicio è che non ce ne sia più bisogno in maniera così importante.
Oggi siamo nella normalità ed è comunque un reparto che lavora a porte aperte ed interagisce con gli altri reparti.
Se vogliamo, possiamo definirlo sentinella che lavora per quelli che possono essere i nuovi eventi.
E' un reparto, dunque, che dobbiamo attenzionare e mettere nella massima sicurezza.
Il prossimo passo, ha ancora detto Morgante, sarà Medicina d'Urgenza oltre al completamento di Chirurgia d'Urgenza con il reparto operatorio ed il Pronto Soccorso.
Tra breve partiranno i lavori anche per i reparti di Ostetricia e Ginecologia e l'Iperbarica.
Il Pronto Soccorso in particolare avrà al 30 giugno la sua data per la inaugurazione.
Morgante a proposito del Pronto Soccorso ha anche detto che è in atto uno spazio dove sarà possibile per i medici ricevere i parenti dei pazienti per modo da tenerli costantemente informati sull'andamento clinico dei loro cari.
Questo dovrebbe anche servire ad abbassare la pressione emotiva su quel reparto.
Sin qui il direttore generale Morgante.
Il nuovo reparto è stato benedetto da padre Angelo Carfora, cappellano dell'Ospedale.
- 399 letture