A Palazzo Paolo V si è celebrata la ufficializzazione dell'ingresso del movimento politico denominato "Indipendenza", voluto da Gianni Alemanno, in "Futuro Nazionale" di Roberto Vannacci

Conflittuale il rapporto con il Centrodestra al governo del Paese. Non staremo insieme per forza e non a tutti i costi. Federico Paolucci ha ricordato che la vita vale la pena di viverla nella sconfitta e nella vittoria, una citazione per ricordare Alex Zanardi, un uomo, un atleta che merita un grande applauso e che ci ha ricordato proprio questo insegnamento

A Palazzo Paolo V si è celebrata la ufficializzazione dell'ingresso del movimento politico denominato "Indipendenza", voluto da Gianni Alemanno, in "Futuro Nazionale" di Roberto Vannacci.
Questa Destra, dunque, si unisce ed è pronta a dare battaglia al Centrodestra, meglio sarebbe dire Destracentro, a cui non dà nulla per scontato.
Per quello che possono valere i sondaggi ad un anno e passa dal voto alle elezioni politiche del prossimo anno, comunque sia, questa componente politica è data intorno al 3%, un numero che potrebbe addirittura fare la differenza tra il Centrodestra ed il "Tutti contro", Meloni ovviamente, che è qualcosa in più del "Campo largo".
I componenti di "Futuro Nazionale" presenti stamane ci hanno proprio risposto dicendo che con questo Centrodestra non staremo insieme per forza e non a tutti i costi.
Strategia politica per alzare il prezzo di una eventuale adesione, ammesso che il Centrodestra medesimo, viceversa, sia disponibile ad accoglierli?
Non è da escludere, anche perché con il 3% non si incide su nulla, ma se questa è la linea che si è dato Vannacci, su questa si discuterà fino alla fine.
Ad organizzare l'incontro di stamane è stato Federico Paolucci, già commissario provinciale di "Fratelli d'Italia", un partito con il quale ha rotto completamente ogni rapporto già da tempo.
Al Tavolo sono stati presenti, con Paolucci, Mimmo Di Mattia, Sabino Morano, Vito Pacca e Marco Pugliese.
Avrebbe dovuto esserci anche Lello Di Capua ma a conferenza stampa finita era solo stato annunciato il suo imminente arrivo ma noi non lo abbiamo visto.
Paolucci ha subito passato la parola a Di Mattia che ha parlato di questo rapporto che nasce con "Indipendenza" avendo come obiettivo di avvicinare il fronte del dissenso.
Ed è stato sempre nelle nostre corde auspicare di mettere insieme il dissenso.
Peraltro siamo stati l'unica voce che ha lavorato per la nascita di una forza sovranista con a cuore gli interessi degli italiani.
Poi il 31 dicembre fu arrestato Gianni Alemanno e posto a scontare in carcere 1 anno e 10 mesi per aver violato gli obblighi previsti dagli arresti domiciliari cui era sottoposto.
Da Rebibbia, il Carcere di Roma, uscirà il prossimo mese di giugno dopo aver scontato interamente la pena e senza aver chiesto la grazia anche perché egli si è sempre ritenuto innocente.
Sarà fuori da quelle mura dopo aver acceso il dibattito ed i fari sul sovraffollamento nel carcere.
A seguire ha preso la parola Sabino Morano, irpino, il quale ha innanzitutto rimarcato l'antica amicizia che lo lega a Paolucci. Noi siamo sempre stati l'altra Campania, quella dimenticata, dove una classe politica non è stata in grado neanche di garantire i diritti minimali ai cittadini.
L'alternativa a tutto ciò è ancora più deprimente.
Noi siamo una Destra diversa che si imbarazza rispetto alle figure politiche che la governano.
E dunque no ad un accordo a perdere.
In Vannacci invece ho visto un politico differente, quelli che dovrebbero essere scelti anche perché rinunciano ai loro privilegi per tutelare la collettività.
A seguire ha preso la parola Vito Pacca che si è definito un uomo di Destra dormiente. Poi ha sposato il progetto di Vannacci ed ha costituito il Comitato 164 in attesa della Costituente di giugno.
Marco Pugliese del Comitato 185 ha evidenziato come le sedi di "Futuro Nazionale" si stiano moltiplicando. Sabato prossimo ci sarà un gazebo informativo a Montesarchio e poi domenica a Benevento.
A chiudere è stato Federico Paolucci che ha voluto ricordare come con Sabino Morano furono quelli che rifiutarono di entrare nel Popolo della Libertà (Pdl).
La presenza di Morano non è poi casuale atteso che abbiamo intenzione di lavorare su temi comuni ai nostri territori che sono quelli di Benevento e di Avellino, facendo un fronte comune sulle aree interne, cosiddette svantaggiate, del sud, ma con grandi potenzialità.
Siamo sempre stati accomunati dall'idea che la vita vale la pena di viverla nella sconfitta e nella vittoria.
La manifestazione politica si è conclusa, partendo proprio da quest'ultima citazione, con un ricordo di Alex Zanardi, un uomo, un atleta che merita un grande applauso e che ci ha ricordato proprio questo insegnamento.

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