E' di Enzo Biondi, radiologo al "Rummo" e di Gustavo Glielmo, medico di famiglia, che Peppino De Lorenzo si interessa questa settimana

Biondi era un appassionato di paracadutismo. Gli fu fatale un lancio. Precipitò con il paracadute nei pressi dell'aerostazione di Pontecagnano. Glielmo era invece un affermato medico di famiglia, un mestiere che per anni svolse con professionalità e competenza. Fu anche consigliere comunale

E' di Enzo Biondi, radiologo al "Rummo" e di Gustavo Glielmo, medico di famiglia, che Peppino De Lorenzo si interessa questa settimana.

Vincenzo Biondi
Enzo Biondi (foto di apertura), medico radiologo, aveva una passione coltivata da ragazzo, quella del paracadutismo, ereditata dal padre.
Era oltremodo esperto, avendo, infatti, all'attivo più di 13.000 lanci.
Il 12 gennaio 2019 precipitò con il paracadute nei pressi dell'aerostazione di Pontecagnano.
Si era da poco pensionato, all'età di 67 anni, dall'Ospedale cittadino, nosocomio in cui per anni era stato radiologo.
L'incidente fu causato dalle raffiche di vento, quel giorno molto violente, nella Piana del Sele.
Enzo Biondi tentò, disperatamente, di compiere una pronta manovra per l'atterraggio, ma, tuttavia, l'azione non sortì effetto alcuno in quanto il malcapitato finì oltre il perimetro di atterraggio, appunto, precipitando, rovinosamente, sugli alberi e, successivamente, sull'asfalto.
Ricoverato al nosocomio "Ruggi d'Aragona" di Salerno, dopo atroci sofferenze, malgrado i reiterati tentativi dei colleghi di strapparlo alla morte, si spense dopo circa due mesi.
Di lui si ricordano il carattere sempre allegro e coinvolgente da cui, in ogni azione, segnatamente, nel rapporto con i pazienti, emergevano le sue innate qualità umane.
Per questo, nel momento della tragica dipartita, vi fu un coro unanime di affetto nei confronti non solo del medico, ma, soprattutto, dell'uomo.
Nella diffusa solidarietà, si ricorda il messaggio dei tecnici della Radiologia del "Rummo" che scrissero: "Siamo costernati e addolorati per la morte del caro dottore Enzo Biondi. Dopo la notizia dell'incidente abbiamo sperato e pregato perchè le sue condizioni migliorassero.
Conoscendo la forza e la tenacia che sempre, in questi anni, aveva dimostrato non avevamo dubbi che ciò avvenisse. Purtroppo ci ha lasciati.
Di lui ci resterà sempre il ricordo di una persona schietta, corretta, con cui abbiamo condiviso momenti difficili, ma anche tante gioie che rientrano in una vita lavorativa.
I tecnici della Radiologia del "Rummo", che hanno avuto il privilegio di lavorare insieme al dottore Biondi, lo ricorderanno sempre con immensa stima ed ammirazione.
Ciao, Enzo."

Gustavo Glielmo
E' stato un affermato medico di famiglia che, per diversi anni, svolse, con professionalità e competenza, la sua attività.
Chi ha avuto la ventura di conoscerlo ricorderà il suo garbo e la innata pacatezza, doti che, involontariamente, venivano rese vieppiù evidenti quando era al capezzale dei suoi malati.
Non bisogna dimenticare anche un suo impegno politico quale consigliere al Comune di Benevento.
Anche in questa sede, malgrado la realtà della politica, si comportò da galantuomo non uscendo mai fuori le righe.
Con lui era davvero possibile intrattenersi e discutere di qualsiasi argomento ed, anche per i più spinosi, meditava sempre al fine di trovare una soluzione.
Questo era Gustavo Glielmo (nella foto in basso del dicembre 1993).
La sua attività è, oggi, egregiamente proseguita dal figlio, Antonio, infettivologo al "Rummo".

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