Sono rimasto molto scosso dall'intervento dell'ex-rettore Filippo Bencardino sulle vicende di Unisannio

Trent'anni fa non avrei immaginato di poter assistere un giorno allo scontro polemico tra un rettore di un decennio fa e quello di oggi. Come e' possibile che un ex-rettore non venga invitato alla celebrazione del 25esimo della nascita dell'Ateneo? Roberto Costanzo, preoccupato, invita le istituzioni a confrontarsi al piu' presto con il vertice dell'Università, prima che sia troppo tardi...

Il gran numero di lettori dell'articolo sul convegno di presentazione del libro di Filippo Bencardino, ci dice che l'evento ha suscitato grande interesse e non poche reazioni.
E perché?
Ne abbiamo parlato con Roberto Costanzo, attento ascoltatore di quella presentazione (foto) e persona non estranea alla storia richiamata nel libro, in quanto trent'anni fa, quando si misero le basi per far nascere l'Università del Sannio, ricopriva la carica di presidente della Camera di Commercio che era uno degli Enti promotori di quel Consorzio universitario.
L'Unisannio di oggi, gli abbiamo chiesto, è quella che si erano proposti i fondatori di quel Consorzio Universitario?
Non è facile rispondere, però anch'io sono rimasto scosso soprattutto dall'intervento dell'ex-rettore Bencardino, cio ha risposto Costanzo.
Certamente trent'anni fa non avrei immaginato di poter assistere un giorno allo scontro polemico tra un rettore di un decennio fa e quello di oggi.
Come è possibile che un ex-rettore non venga invitato alla celebrazione del 25esimo della nascita dell'Ateneo?
Ed allora perché, abbiamo insistito, questo clamoroso contrasto pubblico tra l'ex e l'attuale rettore?
Piú che della causa mi preoccuperei dell'effetto di questo contrasto, ci ha risposto il nostro interlocutore.
E quali potrebbero essere le conseguenze, ammesso che l'attuale gestione dell'Unisannio se ne preoccupi, abbiamo ribadito?
Recentemente anche l'ex sindaco Pasquale Viespoli ha fatto qualche stimolo critico, ma senza risposta.
L'Unisannio è un'istituzione nata nel Sannio; il Sannio che però non deve essere soltanto la sua sede fisica, sede peraltro di grande valore urbanistico.
Certamente in Italia non vi sono molte università insediate, in forma diffusa, in tutto il centro storico di una città. Questo è un merito ed anche un valore dell'Unisannio e di chi la pensò e della città di Benevento.
Ma qualcuno purtroppo rileva che la città non sembra sentirsi molto partecipe sul piano socio-culturale della vita e del lavoro dell'Unisannio e forse l'Ateneo non si mostra sufficientemente beneventana e sannita.
Svolge certamente un qualificato servizio scientifico, ma la comunità sannita forse si aspettava anche qualcos'altro.
Forse a questo alludevano, Bencardino e Acocella quando lasciavano intendere che Unisannio è troppo legata a Napoli...?, abbiamo chiesto a Costanzo.
Va detto, ci ha risposto, che da più parti sentiamo lamentele circa un’eccessiva napoletanità di Unisannio.
Ma allora, abbiamo continuato, ha un fondamento la critica dell'ex-rettore Bencardino?
Vorrei che fosse infondata, ci ha risposto l'ex parlamentare europeo.
In ogni caso me la sentirei di invitare i protagonisti a scendere dalle proprie torri e trovare il modo di confrontarsi, senza dispettucci, prima che sia troppo tardi.
Ma chi sono i protagonisti restii al confronto, abbiamo chiesto?
Unisannio ha docenti di valore che forse vivono troppo chiusi non nelle torri, ma certamente nelle aule e nei laboratori, dove fanno ottimi lavori didattici e scientifici: ma non basta, ha risposto Costanzo.
Peraltro anche gli studenti cominciano a dissentire in maniera decisa, dopo anni ed anni di silenzio, sulla gestione dell'Ateneo... Vuol dire che non ne possono più, abbiamo ancora detto.
Dirigenti, docenti, studenti, amministratori locali, rappresentanti politici e professionali: ognuno se la canta e se la suona a modo proprio, ci ha risposto Costanzo.
Allora non possiamo lamentarci, noi della Stampa, che invano facciamo solleciti e critiche, abbiamo incalzato?
Appunto, solleciti e critiche restano senz'ascolto. C'è di che essere pessimisti, ha risposto l'ex presidente camerale.
Ma vi è che, come il sottoscritto, detesta ogni forma di pessimismo e di rinuncia. Difatti vi è chi, dall’alto della sua età, memore dell’ondivaga gestazione e della non facile nascita di Unisannio, si vuole permettere di sollecitare il presidente della Provincia, il sindaco di Benevento, le forze politiche e quelle sociali ed economiche a vedersi e confrontarsi al più presto con il vertice di Unisannio, per parlare e parlarsi dell'oggi, e del domani dell'Ateneo, prima che sia troppo tardi.
Parlare e parlarsi di un'università cha non abbia a Benevento soltanto la sede fisica e sappia essere un motore e non un rimorchio.
Dobbiamo quindi pensare che anche lei abbia visto nell'intervento di Bencardino qualche dubbio sui rapporti tra Unisannio e sistema universitario napoletano, abbiamo ancora chiesto a Costanzo?
Non va dimenticato che Unisannio è l'unica università pubblica campana che non opera anche sul territorio della fascia costiera; cioè l'unica università statale delle zone interne, che secondo qualcuno rischia di subire un'aggregazione al sistema napoletano. E secondo qualche altro, prima o poi, dovrà scegliere tra l'aggregazione a Napoli o l'integrazione con Campobasso.
Sarebbe meglio evitare l'una e l'altra prospettiva, ci ha risposto in conclusione Costanzo.
Ecco perchè chi ha qualche ruolo pubblico in questa Provincia se ne preoccupi.

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