Una partita di pallone è stata l'occasione per stare insieme, per fare comunità, ovviamente non trascurando di gustare un piatto tipico della nostra tradizione, orecchiette con broccoli e salsicce sbriociolate.
Il tutto innaffiato con un ottimo vino delle nostre zone.
Tutto questo confidando anche in un po' di fresco, ma questo, che non è dipeso dalla volontà degli organizzatori, non c'è stato o comunque non tanto da farsi riconoscere.
Parliamo dell'assemblea di parrocchiani e non, circa 150 persone, che si sono date appuntamento, su invito di don Teodoro Rapuano al Centro "La Pace" per assistere alla partita degli europei di calcio Spagna-Italia.
E' una iniziativa, ci ha detto don Teodoro, che abbiamo avviato già quattro anni fa quando il campionato europeo di calcio lo vincemmo.
Abbiamo ripetuto questa esperienza allargandola a tutta la città e questo grazie anche ai volontari del Centro "La pace".
Durante la partita gustiamo poi dei piatti tipici locali e lo facciamo per stare insieme, per crescere insieme.
Anche questo era il sogno di don Emilio Matarazzo, il fondatore del Centro "La Pace", costruire pace vivendo insieme momenti belli come quello che stiamo assaporando questa sera.
Anche la serata, che è abbastanza calda, permette di stare qui dove c'è un po' di venticello rispetto ad altre parti della città dove è ben più difficile resistere al caldo.
E' una bella iniziativa che è stata però realizzata grazie all'apporto dei volontari.
Senza di loro non possiamo fare nulla.
Quello che il Centro "La Pace" sta costruendo, ha proseguito don Teodoro, è proprio grazie a loro, ai volontari, alle tante persone che dedicano il loro tempo all'accoglienza degli ospiti.
Sono giovani, parroci che accompagnano i loro ragazzi, abbiamo gruppi di 100-120 ragazzi ogni volta e vengono dalla Puglia, dalla Basilicata... in una collaborazione tra diocesi e parrocchie.
Noi ci manteniamo anche grazie ai fondi dell'8 per mille che la diocesi utilizza per sostenere varie iniziative tra cui la nostra.
Questo però ci consente anche di praticare agevolazioni economiche per il soggiorno alberghiero. A noi viene dato solo un contributo, non c'è un vero e proprio prezzo e questo permette a tanti ragazzi, anche di famiglie non benestanti, di poter vivere una esperienza estiva in questo luogo di pace.
Sin qui don Teodoro.
Per accontentare e sedare la fame serale di queste 150 persone, sono stati cotti 25 chili di orecchiette, 8 chili di carne di maiale macinata, 15 chili di broccoli e 6 litri di olio.
La cuoca eccezionale è stata Mena Martini che si è avvalsa della collaborazione di altri volontari ma alla fine per scolare la pasta non è mancata la forza di don Teodoro.
L'appuntamento è alla prossima partita dell'Italia. Tutti si augurano, a questo punto, che vada avanti la nostra nazionale, nonostante la sconfitta di stasera, e non solo per passione sportiva...
Una curiosità: Tutte le orecchiette rimaste dopo il primo ed il secondo assalto, e non sono state poche, sono state portate via dai partecipanti.
Al termine della festa sono state date le bomboniere, come ha detto scherzando don Teodoro.
Una di queste, molto consistente, è stata data anche a noi visto che la sera evitiamo di cenare.
La gusteremo domani a pranzo questa bomboniera, in famiglia e ringrazieremo Mena Martini... visto che, chi ha gustato le sue orecchiette stasera non ha potuto fare altro che farle i complimenti...
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