Una parte del Pd si sta assumendo la grave responsabilità politica di affossare il campo largo, a causa di atti dissennati e attacchi chiassosi sleali.
E' quanto afferma, in una ripetitiva e logora affermazione, che peraltro non sortisce alcun effetto, il segretario regionale di "Noi di Centro" (Ndc), Pasquale Giuditta.
"Ad Avellino e Benevento - prosegue - si sta compromettendo e si rischia di disperdere il patrimonio politico acquisito con le Regionali, con una miopia e una immaturità politica che hanno dell'incredibile.
In Irpinia a dieci giorni dall'indicazione del candidato alla presidenza della Provincia, c'è un silenzio assordante del Pd.
Non c'è traccia di un tavolo di coalizione, né di condivisione politica del nome e della strategia.
Una grave mancanza, così il Pd Irpino si assume la responsabilità di slabbrare la coalizione e provocare fratture destinate ad avere conseguenze a ogni livello.
Ciò che accade nel Sannio, poi, è completamente inaccettabile.
Quelli che dovrebbero essere alleati, e in Regione tali sono, si scagliano con chiassosa e immorale foga giustizialista contro il nostro segretario nazionale per una vicenda giudiziaria che tocca dirigenti del Comune.
Un doppiopesismo morale e una slealtà politica che una parte del Pd sannita e Avs praticano in maniera miope e continuata, distruggendo ciò che si era faticosamente creato e ogni tentativo unitario.
Avevamo detto che non avremmo accettato di dare voti e lealtà a Napoli in Regione e di essere bistrattati sui territori.
Lo ribadiamo con forza. Il campo largo non è il supermercato e Ndc non è lo scaffale da cui si prende ciò che conviene.
Diciamo sin da ora che potremo la questione a livello regionale e che non lasceremo che questi atteggiamenti sleali e lesivi della nostra dignità politica restino privi di conseguenze.
Si tenga in mente che il prossimo anno alle politiche si vincerà per poco e come già avvenne nel 2006 i nostri voti saranno determinanti in diversi collegi".
- 56 letture